Hai mai provato la sensazione di “sognare ad occhi aperti”? La visualizzazione è il medesimo processo, ma evocato consapevolmente dall’atleta. Ti sei mai chiesta/o se…
Le tecniche di visualizzazione nello sport funzionano? Cosa significa davvero visualizzare? Esistono benefici per gli atleti? Domande difficili, alle quali cercheremo di dare una risposta, oggi. Perché, la visualizzazione, se da un lato può rappresentare una tecnica efficace, dall’altro viene spesso banalizzata. Cerchiamo di capire di cosa si tratta, e perché può essere definita a tutti gli effetti una tecnica scientifica.
Visualizzazione: cosa dice la scienza
Visualizzare significa riprodurre un’esperienza reale nella propria mente, come se vedessi, in una sorta di schermo, te stesso svolgere una determinata azione (calcio di rigore, colpire con la racchetta una palla da tennis, etc…). Numerosi studi mostrano che visualizzare il gesto motorio va a attivare, in forma più lieve, gli stessi motoneuroni che si attivano durante l’esecuzione reale del movimento. Come se, a livello quantitativo, il nostro cervello non riconoscesse la differenza tra realtà e puro pensiero.
Percorsi di Mental Training
Nello studio di Stanković e colleghi tecniche di visualizzazione sono state utilizzate a scalatori professionisti. L’obiettivo della ricerca era quello di spiegare se e come, tecniche di visualization e mental imagery potessero impattare sulla performance. I risultati hanno confermato le ipotesi di base. I partecipanti ottennero numerosi benefici, tra i quali:
◾️ Miglioramento delle skills sport specifiche;
◾️ Aumento della concentrazione durante la performance;
◾️ Prevenzione di infortuni e Burnout.
L’allenamento mentale con tecniche di visualizzazione può inoltre migliorare la gestione dell’ansia da prestazione, nonché può accelerare il percorso di recupero da infortuni. Florent Lebon e colleghi inserirono questa tecnica nel percorso riabilitativo di pazienti con infortunio al legamento crociato anteriore. Lo studio confermò l’efficacia della visualizzazione, facilitando la riabilitazione delle abilità motorie.
Il mental training non è uno scherzo
Quando dico che dovresti smetterla di allenarti a metà, e che l’allenamento fisico non potrà mai portare alla miglior performance, senza coltivare la parte mentale, non scherzo. Lo ripeto spesso nei miei video su YouTube, e in ogni articolo qui sul blog.
Cerca di vedere corpo e mente come due facce della stessa medaglia, che si influenzano reciprocamente. E, ancora, non siamo qui ad inventarci niente: lo dicono gli articoli scientifici, lo ribadisce l’esperienza sul campo. Sei titubante? Scopri se l’allenamento mentale fa per te.
Migliora le tue conoscenze, ovunque tu sia!
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