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L'importanza del goal setting per la performance

Quest’anno inizio la dieta, e mi iscrivo in palestra, è deciso! Poi, in palestra ci vai, ma solo per scaldare la panca, e la dieta dura due settimane. Perché, spesso, non riusciamo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati? Esistono trucchi in grado di mantenere la motivazione elevata? Scopriamolo insieme.

Ciao, e benvenuta – o benvenuto – in un nuovo articolo. Mi chiamo Andrea, sono uno Psicologo abilitato, specializzato nel miglioramento della performance sportiva, ma tu puoi chiamarmi Mental Coach Sportivo, Mental trainer, o come preferisci.  Oggi parleremo di un tema spesso sottovalutato: come impostare gli obiettivi in modo corretto. Sembra una cosa quasi scontata, ma il 90% delle persone non sa ideare mete realistiche. Prendiamo d'esempio la classica dieta: perché fallisce sempre?

Premetto che non sono un medico né un nutrizionista, e di certo non dispenso informazioni su ambiti che non mi competono. Prendo questo esempio perché prima o poi tutti ci siamo passati, e abbiamo scoperto che la fiamma della motivazione si estingue facilmente. Vediamo come alimentarla!

Goal setting e diete: una spiegazione scientifica

Mettiamo il caso che io voglia perdere un paio di kg per rimettermi in forma. Oltre alla tanto diffusa "iscrizione in palestra", decido di mettermi a dieta. Per farmi un'idea, cerco su Google e trovo una miriade di regimi alimentari, tra i quali uno che mi consiglia di eliminare completamente i carboidrati. Dopo un mese, ho perso quel kg che avrei voluto, ma ogni notte vado a letto con i morsi della fame che attanagliano il mio cervello.

Tempo due settimane, e la motivazione iniziale si è completamente volatilizzata. Mi guardo allo specchio, e decido di riprendere a mangiare come prima, per il semplice fatto che... è troppo impegnativo. Così ritorno al punto di partenza, ma anziché riprendere quei due chiletti, ne prendo quattro. Perché la dieta non ha funzionato?

 

Partiamo dal presupposto che mantenere la motivazione è difficile, se non sai come farlo. La scarsa conoscenza dei meccanismi della mente umana renderebbe vana qualunque tentativo. Ma, andiamo a fondo: il protagonista della nostra storia compie due errori principali.

Il primo riguarda il "fai da te". Seguire diete trovate online può essere dannoso. Allo stesso modo, pensare di riuscire ad allenare la mente senza la presenza di un professionista darà scarsi risultati. Il secondo errore, infatti, consiste nel tuffarsi di testa in un obiettivo troppo difficile. Togliere un macronutriente come i carbs dall'oggi al domani

Essere motivati, soprattutto in periodi come questi, è davvero difficile. Impostando in modo efficace gli obiettivi da perseguire, tuttavia, riuscirai a migliorare la tua produttività. Ma, prima di tutto… cos’è un obiettivo? Un obiettivo è un orientamento che viene dato al proprio comportamento. Ha origine dai processi di socializzazione, quindi risente della cultura di appartenenza del soggetto. Per questo la cultura è così importante. Possiamo dividere idealmente gli obiettivi in due macroaree:

▪️ Obiettivi alla prestazione: perseguiti maggiormente nelle società dove viene attribuita importanza al mostrare le proprie abilità per ottenere l'approvazione sociale;

▪️ Obiettivi alla padronanza: perseguiti maggiormente nelle società autonome, senza particolare importanza data all’approvazione sociale.

Indipendentemente da dove ti collochi, cerca di perseguire obiettivi sfidanti, ovvero né troppo facili, tantomeno troppo difficili. Dividi poi l'obiettivo a lungo termine in tanti piccoli segmenti, e premiati ogni volta che ne termini uno. Cosa accade se un obiettivo non è sfidante?

Ed eccoci di nuovo qui, alle diete. Regimi alimentari troppo spinti non sono sostenibili sul lungo periodo, perché impongono un obiettivo irraggiungibile. Se è troppo difficile, non riuscirai mai a raggiungerlo. Sarebbe un po’ come se domani iniziassi a correre ogni giorno, con la speranza di diventare Usain Bolt. Qualcosa di decisamente irraggiungibile.

Un obiettivo, per funzionare, dev’essere SMART. No, niente a che vedere con la famosa quattro ruote dal formato "tascabile". SMART significa:

▪️ Specific – Specifico;

▪️ Measurable – Misurabile;

▪️ Achievable – Sfidante;

▪️ Relevant – Rilevante;

▪️ Time Bound – Stabilito nel tempo.

Come si utilizza questo modello per migliorare le prestazioni psicofisiche individuali e di squadra?

Obiettivi e Performance

Se mi conosci, saprai benissimo che i segreti della performance non esistono. L'unica via che permette di raggiungere risultati concreti è il duro lavoro, sotto l'attenta supervisione di un professionista. Così come nelle altre tecniche di allenamento mentale, il goal setting va contestualizzato e inserito in una programmazione più ampia. Perché, come avrò ripetuto almeno 100 volte, sembra facile, ma poi... la dieta fallisce, l'allenamento fallisce, e ti ritrovi al punto di partenza (magari anche con qualche kg in più).

La stessa cosa vale per la performance: porsi mete SMART renderà la strada verso il miglioramento stimolante, ma soprattutto sfidante e fattibile. Vuoi andare più a fondo? Scopri  qui i miei servizi per atleti e allenatori. Sentiti libero/a di contattarmi per qualunque dubbio o domanda sulle tematiche che tratto. Sono qui per te, e al prossimo articolo.