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Ansia da prestazione: come combatterla col Mental Training

Ti sei allenato duramente, ottenendo grandi miglioramenti. Poi arriva il giorno della gara, e non riesci ad esprimere te stesso. Sei bloccato incapace di giocare come vorresti. Così, disperato, inizi a farti delle domande: "Com'è possibile che in allenamento riesca a ottenere buone prestazioni, e in partita zero? Dove sbaglio? Perché lui riesce, e io no?" Interrogativi comuni, che si pone chi non ha mai allenato la mente. Perché soluzione e problema coesistono nella tua testa.

La descrizione precedente esprime concetti vicini all'ansia  che un atleta può provare prima di una gara importante. Cos'è, nel pratico, l'ansia da prestazione? Quali sono le tecniche di mental training più indicate per imparare a gestirla?

Ansia da prestazione nello sport

Nello sport, vige un mito: quello dell’atleta freddo, che non prova emozioni e riesce a mantenere la concentrazione costantemente elevata, contro ogni logica emozionale. Si tratta, appunto, di un mito, che esula dalla realtà. Ognuno di noi, chi più e chi meno, viene influenzato da situazioni, pensieri intrusivi e stati d’animo. L’ansia da prestazione è un’alterazione dello stato interno di equilibrio psicofisico. Essa rappresenta uno straordinario stimolo, che se troppo -  o troppo poco -  elevato può distruggere la nostra prestazione.

Esistono due tipi di atleti: chi si agita troppo, e chi invece è costantemente rilassato. Nel primo caso, l'ansia è eccessiva a causa di pensieri intrusivi sul fallimento, dovuto magari ad errori o ad esperienze negative pregresse. Nel secondo caso, l'attivazione psicofisiologica è troppo bassa, e la persona non riuscirà mai a dare il massimo durante la gara.  Come ho già spiegato in articoli precedenti, seguendo la legge di Yerkes Dodson, l’attivazione dovrà essere ottimale. In che senso?

Non si tratta quindi di combattere, ma di gestire. Grazie ad una gestione consapevole di emozioni, ansia e stress, imparerai ad aumentare, o a diminuire, la tua attivazione psicofisiologica in base alle esigenze situazionali. Il consiglio è sempre il solito: allena la mente, e migliorerai nella gestione dell’ansia. Il mental training ti porterà ad un livello superiore, permettendoti di trasformare la tua più grande debolezza in un punto di forza.

Un'abilità che tutti dovrebbero sviluppare

Come ribadisco in molti miei contenuti, e ripeto spesso ai primi colloqui, l'allenamento mentale non è appannaggio esclusivo dei professionisti. L'ansia, lo stress, la paura di perdere e il disagio psicologico colpiscono sia i pro che i dilettanti. Se vuoi rendere al 100% in allenamento e partita, e non hai mai praticato un training psicofisiologico, ti consiglio di approfondire i miei servizi. Troverai un ampio ventagli di proposte relative al miglioramento della performance a 360°. Prenota una prima consulenza conoscitiva, sblocca il tuo potenziale atletico, con me.